Warning: Illegal offset type in /membri/lalibreriadiflavia/wp-includes/post.php on line 1770
Bibury’s Sweet di Giuliana Tunzi, recensione - La libreria di Flavia | Bookblog
Collaborazione,  Recensione

Bibury’s Sweet di Giuliana Tunzi, recensione

Titolo: Bibury’s Sweet
Autrice: Giuliana Tunzi
Data di pubblicazione: 24 agosto 2017
Genere: Rosa
Editore: Self Publishing
Pagine: 330
Prezzo: eBook 3,00€, Cartaceo 14,54, Kindle Unlimited

Trama

Dall’autrice di Empty, il potere, l’affascinante e tormentata storia d’amore tra Elizabeth Miller e Jude Oldem. A fare da cornice, la deliziosa pasticceria “Bibury’s Sweet” e la cittadina inglese di Bibury, tanto romantica quanto rumorosa, i cui abitanti fanno da coro, affatto tragico e invece spumeggiante e divertente, ad ogni avventura. Non lontano da una Londra lussureggiante e sfarzosa, peripezie d’ogni sorta e mille vicissitudini osteggiano l’amore segreto dei due protagonisti: riusciranno a vincere e ribaltare il loro ineluttabile destino?

Recensione

Bibury’s Sweet è un romanzo appassionante e travolgente che attraverso personaggi complessi e vicissitudine che sanno di reale parla di tematiche importanti. È un romanzo unico e particolare che lascia il segno.

La protagonista, Elizabeth Miller, è una ragazza come tante, solare e divertente, che lavora nella sua pasticceria “Bibury’s Sweet” e ama immensamente quello che fa. Vive a Bibury, il paese fuori Londra in cui è nata e cresciuta e dove si conoscono tutti.

La sua è una quotidianità tranquilla: lavora con Alice, la sua socia nonché migliore amica e l’unica cosa da “temere” in paese sono due pettegole che hanno davvero poco da fare.

Un giorno, però, la sua tranquillità viene scombussolata da Jude Oldem, il figlio della migliore amica di sua madre.

Jude è un ragazzo solitario, estremamente intelligente e complesso, nonostante ciò non è il tipico Bad Boy, anzi, è tutto il contrario.

Diventerà presto il confidente di Becca, la sorella di Elizabeth, una ragazza un po’ immatura e terribilmente incosciente che grazie a lui, piano piano, tornerà sulla retta via, per non parlare del rapporto solido che instaurerà con gli amici di Liz.

La ragazza, inizialmente irritata dalla sua presenza, inizierà a provare qualcosa per quel ragazzo così complesso ma anche così sorprendente.

I loro genitori, però, gli faranno capire sin da subito di essere contrari alla loro relazione, costringendo i due ragazzi a tenere il loro rapporto segreto.

I ragazzi impareranno ben presto quanto sia difficile tenere un rapporto così importante in piedi e i problemi non mancheranno di certo.

Ci aggiungiamo pure che la nostra Bibury improvvisamente non fosse più così tanto tranquilla?

Per ora sto passando un momento davvero brutto e Bibury’s Sweet mi è stato estremamente d’aiuto. Giuliana è in grado di parlare di tematiche importanti e di stati d’animo complessi, ma soprattutto di come superare tutto ciò, con un misto di ironia e scene riflessive che ho trovato bellissime.

Personalmente posso dire di aver amato questo romanzo. I suoi personaggi, così reali quanto unici, entrano inevitabilmente nel cuore del lettore. Solo Becca mi ha lasciato un po’ perplessa perché anche se ha vent’anni, si comporta come una ragazzina a cui ne avrei dati massimo sedici.

Lo stile dell’autrice, così scorrevole, semplice ma lineare, capace di farci scorrere la storia in testa come se fosse un film, mi ha accompagnata in questa emozionante lettura.

Il finale non mi ha pienamente soddisfatto, più che altro perché non è stato ai livelli di tutto il resto della storia e nella parte centrale c’è un evoluzione – e non dico altro perché rischio di fare spoiler – che ho trovato un po’ forzata.

Nonostante questa incoerenza per l’età di Becca e qualche altra, insieme ad altre piccole forzature, l’ho trovato un romanzo davvero bello.

È un romanzo self curato nei minimi dettagli, dalla copertina all’impaginazione (non ho quasi trovato errori e devo dire di averne invece trovati in un libro della Mondadori). Tra l’altro, secondo me se letto in un periodo difficile, si scorgono note che altrimenti non si noterebbero.

Io sono una persona estremamente emotiva, un po’ come la protagonista, è più di una volta mi sono ritrovata a paragonarmi a lei in certe sue reazioni e modi di fare.

Leggendo di Litz e Jude ho capito perché spesso grandi amori in mano di gente troppo giovane possano arenarsi. Da giovani ci lasciamo trascinare dalle emozioni e non dalla ragione, che invece si acquisisce col tempo.

Valutazione

4/5⭐️