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Il destino della rosa blu di Alexandra Rose, recensione. - La libreria di Flavia | Bookblog
Recensione

Il destino della rosa blu di Alexandra Rose, recensione.

A cura di Claudia Manco

Titolo: Il Destino della Rosa Blu – L’Ascesa
Autrice: Alexandra Rose
Data di pubblicazione: luglio 2018
Genere:
Fantasy
Editore: self-published
Collana: Il Destino della Rosa Blu (duologia)
Pagine: 371
Prezzo: 0,99€ Kindle / 15,08€ copertina flessibile

Trama

Elìnor è una giovane fanciulla di venticinque anni che abita insieme a sua madre in un villaggio nei pressi delle Montagne del Nord, catena montuosa più impervia di tutto Algos. La sua vita da erborista e curatrice cambia in modo repentino una gelida mattina, quando scopre che il borgo in cui è nata e cresciuta è stato attaccato da un gruppo di mercenari assoldati dal sovrano della Terra di Helàn. Re Thanatos, infatti, mira a catturarla e averla al suo cospetto. Durante la fuga rocambolesca, la punta di un dardo sfiora la caviglia destra di Elìnor e dal sangue della ferita compare un misterioso e affascinante disegno di una Rosa Blu. Da quel momento in poi la sua vita si intreccia a quella di Dorian, nipote e sicario di Re Thanatos, e il mondo onirico nel quale i due si incontrano da sempre diviene più tangibile e reale. Elìnor si ritroverà coinvolta in qualcosa che sfugge alla sua comprensione, pedina di un destino irto di spine che non ha scelto, ma che si trova costretta a fronteggiare. Il suo coraggio e la sua forza saranno sufficienti a percorrerlo?

Recensione

Da amante del genere fantasy, sono sempre alla ricerca di storie nuove e intriganti! Bene, è proprio questo il caso. E l’ho capito fin dal primo capitolo, che è pieno d’azione. Si potrebbe definirlo un perfetto inizio “in medias res”.

Si apprezza fin da subito lo spirito buono della protagonista, Elìnor, a cui la realtà che conosceva viene strappata da sotto i piedi, brutalmente.

Al suo posto, vi è soltanto un misterioso tatuaggio di una rosa blu e tante domande, soprattutto riguardo il bel giovane che continua a vedere in sogno.

Dorian, il volto misterioso che Elìnor sogna continuamente, altri non è che l’affascinante principe e sicario della Terra di Helàn; i ricordi di un bambino ingenuo e buono si contrappongono all’immagine di un uomo dall’animo complesso e tormentato che, costretto dalle situazioni, è divenuto scostante e all’apparenza insensibile.

È interessante leggere di come entrambi siano legati l’uno all’altra persino prima di conoscersi realmente; il loro primo incontro (e anche quelli successivi) è davvero intenso, le emozioni sono descritte con vivida precisione.

Per Dorian, Elìnor è una speranza di serenità ritrovata, una luce che rischiara gli orrori a cui è sottoposto fin dall’infanzia.

“Fintanto che Elìnor esisteva la sua anima sarebbe sopravvissuta, rischiarata dal tenue bagliore degli occhi di lei”. Emozionante, non è vero?

Preparatevi a moolte emozioni. Lo stile dell’autrice, scorrevole, minuzioso e grammaticalmente impeccabile, veicola una serie infinita di sensazioni.

Tutta la vicenda è costruita sull’opposizione di Bene e Male, due facce della stessa medaglia incarnate in quattro personaggi che sono lo specchio uno dell’altro. Elìnor e Dorian; Delilah ed Eric. 

Queste due coppie non potrebbero essere più diverse, eppure l’intreccio che esiste tra i quattro è parte di un quadro più grande, mistico e antichissimo. 

I personaggi descritti dall’autrice sono sempre coerenti, nel bene e nel male. 

Eric, intriso di cinica malvagità, è fedele al suo carattere in ogni pensiero e decisione. I suoi contrasti col cugino Dorian fanno emergere le profonde differenze tra i due. 

I capitoli che si concentrano su Eric e Delilah sono davvero forti e crudi.

L’autrice, in alcune scene, racconta gli eventi senza fronzoli o abbellimenti, anche negli aspetti più beceri e loschi, nei dettagli più malfamati e violenti.

Pur essendo uno stile appropriato per caratterizzare al meglio queste due figure, a mio avviso certe scene potevano essere descritte in modo più leggero (soprattutto pensando a un target adolescenziale che, com’è naturale che succeda, si può avvicinare a un libro di genere fantasy).

Tuttavia questa è sicuramente una scelta ben ponderata dall’autrice che, ripeto, ha il suo coerente perché considerando l’animo dei personaggi.

Il mondo costruito dall’autrice è dettagliato e coinvolgente; sarebbe utile aggiungere una mappa del Regno per seguire meglio le vicende.

Una delle poche cose che mi ha lasciato perplessa è la decisione di far partire Elìnor (figura fondamentale per il conflitto che sta per esplodere, nonché giovane ragazza ben poco addestrata) in un viaggio pericoloso in territorio nemico. È di certo necessario ai fini della trama che lei si sposti dal Palazzo dei Ribelli, ma mi aspettavo che dovesse lottare per convincere il Lord a lasciarla andare, non che venisse calorosamente invitata a farlo, diventando così esposta così a un rischio enorme. Una strategia ben poco logica, in guerra.

Oltre ai quattro personaggi principali, tutte le altre figure della storia sono ben descritte e approfondite. Ho adorato Lucien e il suo rapporto con Elìnor, ho rabbrividito di fronte alle due sacerdotesse, così diverse eppure speculari.

E non ho potuto non restare sconvolta dal colpo di scena finale, che mi ha lasciata così desiderosa di scoprire come evolvesse la trama da scaricare immediatamente il secondo volume su Kindle.

Nell’epilogo, mi aspettavo un’anticipazione del secondo volume, qualcosa che mi lasciasse ancor più col fiato sospeso. Invece devosottolineare che l’ultimo capitolo è completamente diverso dalla struttura del romanzo. 

Avviene un salto temporale immenso, fino a spostare i personaggi nella realtà dei nostri giorni.

Non ho ben compreso il nesso tra la trama della storia e questo scorcio finale, pur essendo intrigante mi aspettavo che fosse introdotto o spiegato meglio. Spero si comprenda la ragione di una tale scelta nel secondo volume.

Concludendo, trovo “Il Destino della Rosa Blu – L’Ascesa” un ottimo libro fantasy, condito da un amore travolgente, una passione da far ribollire il sangue e una sordida minaccia che fa venire la pelle d’oca per l’aspettativa e il timore. Consigliatissimo!

Valutazione

4/5⭐️