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Ubi tu di Deborah P. Cumberbatch, recensione - La libreria di Flavia | Bookblog
Collaborazione,  Recensione

Ubi tu di Deborah P. Cumberbatch, recensione

Buon pomeriggio lettori,

oggi vi parlo di un libro che mi ha rapito. Un libro davvero unico che ho assaporato parola dopo parola.

Ubi tu di [Cumberbatch, Deborah P.]
Titolo: Ubi tu
Autrice: Deborah P. Cumberbatch
Data di pubblicazione: 7 luglio 2019
Genere: Rosa
Editore: Self Publishing
Pagine: 482
Prezzo: eBook 2,99€, Cartaceo 14,50

Trama

Avevo quindici anni quando Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di linguaggio del corpo e di mimica facciale, mi ha salvato la vita.
Con i suoi libri e i suoi studi mi ha permesso di non essere risucchiata dalla spirale di solitudine e inesistenza che era diventata la mia quotidianità e le emozioni si sono così trasformate nel mio rifugio, la mia casa, la mia certezza.
Rappresentano la mia arma: io sono una lie detector.
Scovo la verità scritta sul volto di ogni persona, nei gesti, nei silenzi, nelle contraddizioni.
Sono una macchina della verità: osservo, codifico, interpreto e oggi faccio parte della Holland Investigation Agency per lavorare con lui e aiutarlo a risolvere casi considerati impossibili.
Potete capire la mia delusione quando scopro che il mio eroe è così bello da sembrare una statua greca, ma è come un robot che ha rinunciato a provare qualunque tipo di emozione e non esita un attimo a dirmi che, per via della mia sensibilità, questo lavoro potrebbe schiacciarmi.
Ritiene che la mia umanità possa rendermi debole.
Tuttavia i suoi occhi sembrano parlarmi con un linguaggio che supera le parole, un sussurro di emozioni al di là del tempo, un mistero che esige di essere svelato.
E io mi fido, perché gli occhi non mentono mai: sono frammenti di anima di uno specchio che deve essere ricostruito e che tingono le espressioni facciali di sfumature uniche.
Dovrei stargli lontana, perché uno sguardo non dovrebbe avere tanto potere, ma non voglio.
So che questo è il mio posto. Sono nata per essere qui e ho intenzione di dimostrarlo.
Perché Stephen Holland è anche la prima persona ad avermi vista davvero.
È il mio maledetto evento sincrono.

Recensione

Megara è una ragazza napoletana cresciuta nell’ombra della sorella e sempre messa al secondo posto. Si salva da questa infanzia difficile grazie a Stephen Holland e ai suoi studi sul linguaggio del corpo che per lei diventeranno come un’ancora. Dopo una brutta delusione d’amore per allontanarsi da tutti, compresi i suoi familiari, decide di andare a Londra per realizzare il suo sogno e diventare una lie detector.

I lie detector sono studiosi di cinetica, la scienza che studia il linguaggio del corpo, capaci di scorgere le emozioni altrui e di individuare qualsiasi bugia. Stephen Holland è colui che ha scoperto questa scienza e su di essa ne ha fatto un impero. È un uomo capace di nascondere qualsiasi emozione, calcolatore e sicuro di sé.

Il loro rapporto si evolverà piano piano, senza nessuna premura. L’autrice ci da il tempo di conoscerli, di osservarli e di comprenderli, un po’ come fanno i lie detectors. La bellezza della storia sta anche nel modo in cui l’autrice ci fa comprendere la differenza tra amore e attrazione, due cose che spesso vengono confuse ma che sono estremamente diverse. Ma Ubi tu non parla solo di questo, Ubi tu parla del legame familiare, quello vero, parla del legame fraterno e dei vari problemi della vita di ogni giorno. È un romanzo che non illude il lettore proiettandogli una vita perfetta ma è un romanzo che mostra la vita per quella che è, Ubi tu insegna a rialzarsi, insegna a vivere senza abbattersi.

Ho amato questo romanzo, unico e appassionante. Mi ha spinto a informarmi sulla cinetica, perché credetemi, vi sembrerà una sorta di super potere quello di Megara e Stephen e anche voi lo vorrete a tutti i costi.

Lo stile dell’autrice è semplice, scorrevole e tanto coinvolgente da proiettarci all’interno della storia direttamente nei panni della dolce ma forte Megara.

Deborah ci fa vedere il mondo da un’altra prospettiva, quella basata su un linguaggio “involontario”, quel tipo di linguaggio che non possiamo controllare. Vi volete fare travolgere dal mondo delle emozioni? Beh, se la risposta è sì, se volete fare un viaggetto in quel mondo e se volete scoprire di più sulla dolce ma tenace Megara e sull’austero Stephen (inizialmente pensavo fosse un robot) leggete Ubi tu. Non ve ne pentirete!

Valutazione

5/5⭐